Comunità di Sant'Egidio Programma DreamWine for Life e Food for Life

I grandi vini e i prodotti di qualità italiani sostengono Dream, "il programma più efficace di lotta all'AIDS in Africa"

 

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Editoriale

Wine For Life

01/01/2003, GAMBERO ROSSO
Daniele Cernilli

Nell'Africa australe, in Mozambico, in particolare, l'Aids miete vittime come la peste nera in epoca medioevale in Europa. Forse persino di più. Tra qualche anno un'intera generazione sarà annientata, rimarranno solo i vecchi e qualche bimbo che si sarà miracolosamente salvato dal contagio.Vi scrivo queste cose, durante le feste di Natale, tra l'altro, solo per segnalarvi che il vino italiano sta compiendo una buona azione in questo campo. La Comunità di Sant'Egidio, un gruppo cattolico di volontariato nato a Roma, e che si occupa proprio di queste cose, ha lanciato un'iniziativa.Si chiama “Wine for Life” e consiste nella vendita di un bollino che i produttori di vino potranno applicare sulle loro bottiglie. Il bollino ha un costo di 50 centesimi di Euro e ogni produttore ne potrà comprare quanti ne vuole e applicarli anche a un numero limitato di bottiglie e non a tutta la propria produzione.Le bottiglie che porteranno il bollino, però, saranno la prova concreta di un'avvenuta offerta di poco meno di mille delle vecchie lire a favore della ricerca e dell'acquisto di medicinali per combattere la diffusione dell'Aids in quelle zone. Molte cantine hanno già aderito, alcune hanno nomi altisonanti, come Ruffino, Ferrari, Frescobaldi, Bellavista, la Fattoria dei Barbi, Biondi Santi, Felsina, Caprai, Planeta, Masciarelli, Falesco, Le Vigne di Zamò, il Gruppo Italiano Vini. Altre sono nuovissime, come il Castello delle Regine. Altre ancora stanno dando la loro adesione nel momento in cui scrivo, e quindi, non posso nominarvele.Sta di fatto che poche lettere, un minimo di impegno personale da parte di alcuni dei titolari delle aziende, qualche euro dedicato, una volta tanto, a un'iniziativa benefica, anziché ad un'operazione semplicemente commerciale, stanno iniziando a fornire fondi insperati a chi combatte in trincea contro un nemico invisibile e difficilissimo da sconfiggere.Fra qualche mese anche voi lettori sarete coinvolti. Troverete, sempre più frequentemente, spero, nelle enoteche, delle bottiglie con un bel bollino rosso e celeste, ideato da Susanna Gulinucci, responsabile della grafica del mensile, con su scritto “Wine for Life”.Forse costeranno un po' di più, o forse no. In ogni caso, compratele, come farò io stesso. Si può essere laici (come il sottoscritto) o cattolici, neri, bianchi, verdi, rossi e persino azzurri. Resta il fatto che davanti alla possibilità di fare una buona azione attraverso il vino, cioè utilizzare una nostra passione per fare del bene, sarebbe veramente incomprensibile tirarsi indietro.Se poi voleste altre informazioni, scrivete al sito www. santegidio.org in relazione all'iniziativa “Wine for Life”. Lo stesso vale, ovviamente, per tutti i produttori che volessero aderire alla cosa. E buon anno a tutti.